Se sei in un periodo particolarmente difficile della tua vita o hai semplicemente deciso di prenderti cura della tuo benessere psicologico potresti pensare di iniziare (o riprendere) una psicoterapia.
Oggi puoi intraprendere diverse strade per iniziare un percorso psicologico di cura, ma per statistica ed esperienza personale posso dirti che la scelta spesso ruota attorno a due opzioni:
Meglio una psicoterapia online oppure una dal vivo?

Non c’è una risposta universale a questa domanda. Ogni persona in base ai suoi bisogni e alla tipologia della sua richiesta di supporto potrebbe trovarsi meglio in una situazione o nell’altra.

Per questo quello che possiamo fare insieme è vedere le principali differenze tra terapia online e dal vivo, in modo che tu possa renderti conto di quale modalità faccia al caso tuo!
Al termine di questo articolo avrai qualche strumento in più per capire se, in base ai tuoi bisogni, è meglio vedere un terapeuta online o in studio.
Bando alle ciance ed entriamo nel vivo della questione!
Pro e Contro della Psicoterapia Online
Il tema della validità e dell’efficacia della psicoterapia online è stato fortemente dibattuto dalla comunità scientifica di psicologi e psichiatri.

Dopo oltre un decennio di studi e pubblicazioni ormai si è del tutto convinti che il web sia un valido canale per fruire di percorsi terapeutici, tanto che in Italia è lo stesso CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi) ad aver approvato varie linee guida per svolgere terapie online.
Perfetto!
La psicoterapia online è approvata, validata e pronta all’uso!
Ciò non vuol dire però che vedersi online col proprio psicologo sia necessariamente meglio degli incontri vis à vis.

Gli incontri online hanno caratteristiche leggermente diverse dai rapporti terapeuta-paziente che si svolgono a studio e ciò fa sì che la psicoterapia online abbia dei pro e dei contro rispetto alle canoniche terapie fatte in presenza.
Usando anche la mia esperienza come psicoterapeuta che lavora online e offline ti presento i principali vantaggi e svantaggi delle psicoterapie online:
Vantaggi dei colloqui online 
- È più accessibile in termini economici e di tempo: le terapie online hanno mediamente costi più contenuti e consentono anche a chi dispone di poco tempo di organizzarsi per ritagliarsi lo spazio per la terapia. Andare a studio con anticipo, trovare parcheggio, fare 1 ora di colloquio, riprendere l’auto e rientrare a casa prevede un costo economico e di tempo. Collegandosi online si abbatte tutto, permettendo di inserendo la terapia nelle ore di buco o persino nelle pause pranzo.
- Favorisce la disinibizione: parlare di aspetti personali, dolorosi o di cui ci si vergogna non è facile, tuttavia il fatto di comunicare col proprio terapeuta attraverso uno schermo facilita il paziente ad aprirsi. Stare a casa propria mette quella distanza che fa sentire il paziente protetto e al sicuro, consentendogli di parlare con più disinvoltura di aspetti delicati di sé.
- Fornisce più informazioni sul paziente: gli incontri online riprendono il paziente all’interno della sua quotidianità e quindi il terapeuta può cogliere spontaneamente alcuni elementi della vita del paziente. Vedere l’arredo domestico, piuttosto che un abbigliamento più casual o eventuali animali domestici, possono essere uno spunto per raccogliere informazioni sul cliente e usarle per esplorare aspetti reali della sua vita.
Svantaggi dei colloqui online 
- Perde elementi comunicativi: per via della qualità della trasmissione audio/video dei colloqui e per motivi legati all’inquadratura della webcam si perdono spesso gli elementi non verbali o paraverbali della comunicazione. In psicoterapia il corpo, le micro espressioni o l’intonazione della voce forniscono spesso informazioni importanti per leggere e supportare il cliente. Parte di queste info si perde per la natura delle videochiamate e quindi si perdono opportunità per cogliere efficacemente dinamiche importanti.
- Non è adatta per determinati disturbi: benché la terapia online è di dimostrata efficacia su gran parte delle psicopatologie, vi sono delle eccezioni. I disturbi psichiatrici e/o i disturbi di personalità gravi non rispondo bene al trattamento online. In pratica in casi di psicosi (perdita di contatto con la realtà) o di personalità fortemente compromesse (incapaci di funzionare in quasi tutti gli aspetti della vita) la terapia online non è che sia dannosa, ma ci sono opzioni migliori per avviare un processo di cura.
- La sedimentazione del lavoro è più lenta: la psicoterapia prevede un tempo in cui il paziente contatta ed elabora durante la settimana gli argomenti trattati nell’ora di terapia. Il cambiamento necessita tempo per far digerire i nuovi aspetti di Sé, il fatto che le terapie online spesso siano inserite in una stretta routine toglie quello spazio di sedimentazione del lavoro terapeutico.
Ok!
Spero che ora tu abbia qualche elemento in più per valutare pro e contro di una psicoterapia fatta su internet.

Tieni presente che un buon terapeuta, abituato a lavorare sul web, si impegnerà al massimo per massimizzare i vantaggi e minimizzare gli svantaggi, così da fornirti la migliore esperienza possibile.
Quindi è meglio una psicoterapia online?
La risposta non è ancora così scontata.
Per capire se puoi trovarti meglio con un terapeuta online o offline ti svelerò alcuni degli aspetti principali di un percorso terapeutico e vedrai in che modo essi cambiano in base al tipo di terapia (sul web o di persona) che sceglierai.
Terapia online e in presenza: confronto su 4 aspetti
Fin ora hai visto vantaggi e svantaggi della terapia online, adesso ti propongo di focalizzarti sulle differenze che quest’ultima ha rispetto alle terapie in presenza.

Andremo a vedere 4 elementi psicologici fondamentali di un percorso psicoterapeutico e ti mostrerò come questi elementi siano influenzati in base all’ambiente, digitale o reale, nel quale si svolge la terapia.
Gli elementi che prenderemo in considerazione sono: il setting, la comunicazione, l’utenza e la fruibilità.
Iniziamo a confrontarli!
Il setting
Col termine setting si intende tutto l’ambiente nel qual si svolge la relazione terapeuta-paziente. In pratica il setting è sia lo spazio fisico (le mura della stanza) o digitale (piattaforme di videochat) ma anche le regole e l’atmosfera che sono applicabili a quel contesto.
Il setting è quel contenitore concettuale che tiene presente lo spazio, il tempo e le regole che sono presenti durante l’incontro di terapia.

Setting Online
Il setting è per sua natura più informale, un po’ perché spesso le videochat si fanno in ambienti domestici, un po’ perché il linguaggio online è più colloquiale (il web promuove una comunicazione più orizzontale che verticale), un po’ perché l’abbigliamento è più casual.
Questo può velocizzare l’instaurarsi della relazione terapeutica (quasi come se invitassi il terapeuta a casa tua) tuttavia una relazione più veloce non implica che si crei un’alleanza più solida.
Come detto il setting online può fare sentire il paziente più sicuro nel raccontarsi (poiché si trova fisicamente in un ambiente familiare) ma talvolta percepirti in ambienti familiari ti tiene legato alle abitudini, e alle credenze proprie di quell’ambiente, complicando quindi il processo di cambiamento tipico della psicoterapia.

Setting in presenza
Essere in uno studio specialistico è qualcosa di più impegnativo da gestire. All’inizio c’è sempre quella sensazione di essere “ospite” e quindi una maggior reticenza ad aprirsi.
Superato lo scoglio iniziale però il setting in presenza ha molti vantaggi psicologici. Tra tutti ti permette di staccare dal caos quotidiano e trovare uno spazio tutto per te dove non c’è il rischio di interruzioni. Puoi permetterti di esser te stesso in un luogo sicuro sapendo che c’è uno spazio fisico dove poterti esporre e trovare conforto.
Fare terapie in un luogo dedicato ti dà anche l’opportunità di sentire lo studio come una palestra dove puoi sperimentare nuovi aspetti di te, rendendoti più incline ad mettere in discussione le abitudini del tuo quotidiano che non sono tanto adattive.
La Comunicazione
Per restare sul semplice consideriamo la comunicazione come lo scambio di un messaggio (idee, concetti, emozioni, sensazioni, ecc..) dal paziente al terapeuta e vice versa.

Comunicazione Online
Il registro, come detto, è meno formale. Spesso nelle terapie online si usa il “tu” tra terapeuta e paziente perché gli schermi mettono già distanza tra i due quindi l’uso del “lei” rischierebbe di rendere ancora più lontani gli interlocutori.
La comunicazione è per lo più verbale perché la qualità video o l’angolo di ripresa della webcam spesso limitano l’invio (anche inconsapevole) di messaggi non verbali.
Questo tipo di comunicazione si presta quindi moltissimo per veicolare messaggi cognitivi che stanno nell’ordine dei pensieri, idee o credenze ma meno per inviare messaggi emotivi che parlano anche con un vissuto corporeo, di espressioni e di toni di voce che potrebbero perdersi nella comunicazione via web.

Comunicazione in presenza
Stare vis à vis col proprio terapeuta attiva più facilmente un atteggiamento educato e misurato. Questo comporta più imbarazzo nei primi incontri ma col proseguire delle sedute l’impaccio andrà a scemare per far spazio a una comunicazione autentica e matura.
Potersi guardare negli occhi senza schermi di mezzo rende i messaggi più potenti ed efficaci.
Nella pratica clinica la lettura del corpo, degli atteggiamenti o delle percezioni gioca un ruolo fondamentale per cogliere il significato psicologico dei messaggi, quindi essere uno d’avanti all’altro non solo consente al terapeuta di cogliere meglio il paziente ma anche al paziente di percepire a 360° il legame col terapeuta.
L’utenza
In questo caso parliamo delle caratteristiche dei pazienti che possono essere accolte diversamente in base al tipo di terapia che si sceglie.

Utenza Online
Solitamente il target delle terapie online riguarda giovani e adulti. Questo per un duplice motivo, da una parte servono un minimo di competenze tecniche/informatiche per avviare una videoconsulenza online, ma serve anche una mentalità un po’ progressista che mostra fiducia in una forma di psicoterapia relativamente nuova.
Per via delle limitazioni comunicative spesso è difficile portare avanti sul web terapie di gruppo, familiari o di coppia, si predilige quindi a mantenere il rapporto singolo tra paziente e terapeuta.
Allo stesso tempo online si cerca di evitare situazioni cliniche di elevata gravità (rischi suicidari, psicosi, psicopatologie invalidanti), perché in quei casi il rapporto umano di vicinanza fisica fornisce un contenimento necessario per rendere efficace la psicoterapia.

Utenza in presenza
Gli studi clinici posso accogliere davvero chiunque, di qualsiasi età o con qualsiasi grado di patologia, naturalmente ci sono vari specialisti che lavorano con determinati tipi di utenza.
Un punto forte di un terapeuta offline è che può gestire meglio sia i gruppi che le coppie, riuscendo a far valere la presenza fisica per gestire le dinamiche amplificate che si creano in questi contesti.
Allo stesso modo la psicoterapia in presenza consente di lavorare anche con i più piccoli considerato che la terapia in infanzia e preadolescenza presenta nel suo iter anche sessioni pratiche e di gioco.
La fruibilità
Infine qui andremo a specificare quanto le due terapie risultano accessibili per i potenziali pazienti.

Fruibilità Online
Questo è il vero cavallo di battaglia delle terapie online, sono flessibilissime in termini economici e di tempo.
Chiunque abbia uno smartphone può ritagliarsi la sua ora di terapia in qualunque momento della giornata. E stare su una piattaforma digitale permette di abbattere i prezzi delle prestazioni che si aggirano mediamente tra i 40 e 50 euro a incontro.
Tutto ciò rende la psicoterapia fruibile a un numero sempre maggiore di persone, facilitando l’accesso al benessere mentale.
Va detto però che talvolta il prezzo a buon mercato e le sedute nei ritagli della giornata rischiano di svalutare parte dell’impegno necessario per far fruttare al meglio un percorso terapeutico.

Fruibilità in presenza
Le psicoterapie in presenza richiedono al paziente un impegno decisamente maggiore per esser portate avanti.
Oltre all’ora passata in stanza di colloquio infatti parte della giornata va organizzata per raggiungere lo studio e poi tornare alle attività quotidiane. In aggiunta a ciò anche il costo economico da sostenere è mediamente maggiore aggirandosi tra i 50 e 80 euro a incontro.
Il costo economico, di tempo e di risorse potrebbe precludere le terapie dal vivo a una buona parte di utenti, tuttavia un maggiore investimento di risorse da parte del paziente spesso è un fattore determinante per promuovere obiettivi terapeutici efficaci.
Mitico!
Ora hai tutti i dati che ti servono per capire quale terapia faccia al caso tuo!
Pensa a che tipo di persona sei, a che tipo di relazione vorresti con il terapeuta, al tempo di cui disponi, al tuo bilancio economico e alla tipologia del tuo problema.

Son certo che con tutte queste info ti sei fatto un’idea sull’opzione di psicoterapia migliore per la TUA situazione di vita.
Se sei ancora indeciso il consiglio che posso darti è quello di provare entrambe le soluzioni.
Io e molti miei colleghi che lavorano sia a studio che online offrono il primo colloqui conoscitivo gratuito, prova a fare il primo incontro e vedi quale delle due esperienze senti migliore per te!
Nel caso in cui sentissi il bisogno di un supporto personale non esitare a contattarmi.
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“Ricorda: attiva prima le connessioni neurali e poi di quelle WiFi “
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