Tinder è ormai il portabandiera delle applicazioni di incontri. ![]()
Che tu stia cercando l’anima gemella, una storia disinteressata o del sesso occasionale le App di dating come Tinder stanno diventando il canale primario per organizzare “incontri amorosi” di ogni genere.

Con questo articolo però voglio condividere con te un aspetto di queste App che solitamente non è esplicitato, ovvero l’uso di Tinder come strumento per promuovere l’autostima dell’utente.
Osservando il fenomeno di Tinder da questa prospettiva vedremo in che modo l’uso delle applicazioni di dating può influire sulla costruzione di stima e sicurezza e faremo luce sui rischi a cui espongono queste applicazioni.
Senza ulteriori indugi andiamo a dare un’occhiata a queste App!
Tinder, Millennials e autostima
Micro premessa per chi non è pratico di Tinder:
Tinder è l’applicazione di dating più utilizzata al mondo, nasce per far incontrare due persone che dopo aver visto i profili a vicenda si sono piaciuti e consente loro di iniziare a chattare.

L’App usa il GPS per monitorare le presone iscritte che si trovano attorno a te, propone a te e a loro i rispettivi profili e ogni utente può scartare i profili proposti “swipando a sinistra” o mostrare interesse interesse per una persona “swipando a destra”.
Se due persone si “swipano” rispettivamente a destra allora si ha un “matching” e Tinder ti consente di chattare con la persona che ha ricambiato il tuo swipe.
Premessa finita!
Per capire appieno il successo di Tinder è fondamentale comprendere chi lo usa e per quale motivo questa App è così diffusa.

Nel 2022 Tinder è l’App di dating leader del settore, conta circa 75 milioni di utenti attivi al mese ed è stata scaricata oltre 400 milioni di volte in più di 190 paesi diversi.
Gli utenti sono per lo più giovani (60% ha meno di 35 anni) ma è utilizzata anche da over 55 (10% degli utenti).
I numeri sono enormi e il trend è da sempre in crescita.

L’aspetto interessante è che secondo uno studio (svolto da LendEDU) i Millennials, ovvero la generazione che più utilizza Tinder, usano questa applicazione di incontri principalmente per potenziare la sicurezza in se stessi.

In pratica la motivazione principale che spinge a usare Tinder non è quella di trovare l’amore o un partner occasionale ma si usa l’applicazione per promuovere la fiducia in se stessi.
Può sembrare strano che un’App di incontri si usi per potenziare autostima e sicurezza di sé, ma in realtà non è così.
La chiave di lettura sta nella dinamica psicologia alla base della costruzione della stima di sé.
Le persone costruiscono l’autostima anche grazie ai feedback che ricevono dagli altri.
Ricevere complimenti, sentirsi apprezzati o desiderabili sono tutte esperienze cardine per potenziare sicurezza e autostima.
L’aspetto cruciale è che per ricevere un apprezzamento è necessario esporsi.

Esporsi vuol dire mettere alla mercé degli altri il frutto del proprio impegno o le caratteristiche della propria persona, talvolta si possono ricevere apprezzamenti ma altre volte si può venire ignorati o criticati.
È proprio il timore della critica che spesso inibisce la voglia di esporsi e non consente di strutturare un solido senso di sicurezza.
E quindi Tinder?
Tinder è perfetto perché consente di ricevere i rinforzi all’autostima senza doversi esporre più di tanto.
Non sai da chi vieni “scartato” (swipe a sinistra) ma l’App ci tiene a farti presente quando qualcuno è interessato a te (swipe a destra).
Minimizza i rischi, massimizza i risultati. Sembra quasi magia!
Il valore “magico” di Tinder è che le relazioni sono filtrate dal matching online che fa sembrare l’approccio alle relazioni con gli altri più facile, più gratificante e più affascinante.
Questi tre vantaggi creano la percezione di poter accrescere l’autostima senza correre il rischio di esporsi.
Se ti incuriosiscono le dinamiche che facilitano e rendono gratificanti gli approcci tramite App allora prosegui con la lettura.
I tre “Plus” psicologici di Tinder
Ricapitolando, approcciarsi agli altri è un bisogno necessario per star bene (struttura l’autostima e gratifica condivisione e intimità), tuttavia dietro nell’esporsi all’altro vi è sempre lo spettro del rifiuto o della critica.
Le applicazioni di dating riducono questo rischio perché rendono il relazionarsi più facile, gratificante e affascinante.
Vediamo come fanno!
Con Tinder è Più Facile approcciarsi agli altri perché si è più sicuri.
Parti con la certezza che l’atra persona ha visto qualcosa di interessante in te.
Non servono abilità nell’interpretare i segnali, non serve saper leggere il non verbale, non serve empatia cognitiva, l’altra persona ha swipato a destra, quindi è chiaro che in qualche modo è interessato a te. È semplice.
Con Tinder è più facile anche perché il primo approccio avviene a una grande distanza sociale.

Ognuno è a casa sua, in un luogo sicuro e ha il potere di gestire la comunicazione con i tempi che preferisce.
Non è necessario avere timing nello scambio di battute, puoi cercare consiglio esterno su come rispondere a una chat o se sei a disagio o disinteressato puoi troncare la conversazione e chi s’è visto s’è visto. È facile.
Partire col piede giusto grazie al matching e avere più potere nello scambio comunicativo via chat rende più facile l’approccio a uno sconosciuto e aumenta il tuo senso di sicurezza.
Con Tinder è Più Gratificante approcciarsi agli altri perché il tuo cervello ne ricava un fisiologico piacere.
Le applicazioni che si basano su un sistema di “swipe” sono degli stimoli perfetti per produrre Dopamina.

La Dopamina è la molecola che attiva i circuiti del piacere e della motivazione all’interno del nostro cervello.
La produzione di Dopamina avviene principalmente quando siamo in prossimità di una vincita o di un rinforzo positivo.
È quel senso di solletichio e piacere che si prova quando si inizia a grattare un Gratta&Vinci o quando si tira la leva della slot machine.

Sulle slot machine la promessa di vittoria sono i tre quadrifogli in fila, su Tinder la promessa di vittoria è un profilo che trovi attraente.
Così come tiri la leva della slot per vincere il montepremi, allo stesso modo scorri le foto dei profili (swipando a sinistra) sentendo la possibilità di fare jackpot e trovare la persona perfetta per te (swipando a destra).
Questo meccanismo di ricerca del jackpot stimola il cervello a produrre Dopamina e fornisce una scarica neurologica di piacere che poi ti spinge a continuare la ricerca.
Benché questa dinamica possa creare assuefazione e dipendenza è innegabile che gli incontri su Tinder possono fornire una gratificazione su richiesta che sarebbe impossibile avere negli approcci vis a vis.
Con Tinder è Più Affascinante approcciarsi agli altri perché offre una prospettiva splendente delle altre persone.
Una foto con il giusto filtro e una descrizione accattivante di sé presentano il profilo della persona nella sua versione ottimizzata.

Proprio per la possibilità di mettere in mostra solo il lato migliore di sé, gli utenti appaiono mediamente più belli e interessanti di quanto non lo siano nella vita reale.
Alcuni meccanismi automatici del cervello creano la convinzione che le persone belle e attraenti siano anche intelligenti, competenti e degne di stima (Bias della bellezza).
Come detto costruiamo l’autostima anche in base all’interessamento che gli altri provano verso di noi e su Tinder l’idea che un’altra persona abbia swipato a destra il tuo profilo è un chiaro segnale di interesse.

Il fatto di ricevere l’interessamento da persone (che appaiono) più belle della media, che percepisci più affascinanti della media, dà letteralmente un boost alla tua autostima.
Sentirsi desiderati e apprezzati (ancor di più se da persone “fighe”) è un aspetto basilare per costruire fiducia in sé stessi, in quest’ottica ogni match di Tinder ti regala quella briciola di gratificazione che ti aiuta a consolidare l’autostima.
Bene!
Ricapitolando questi tre “plus” delle relazioni via Tinder possono rinforzare un senso di sicurezza, di piacere e di stima in maniera molto più immediata rispetto agli approcci faccia a faccia.
Ed è per queste ragioni che i giovani utenti utilizzano l’App per potenziare la fiducia in se stessi.

Ma non è tutto oro ciò che luccica, talvolta la distanza sociale di Tinder (che riduce i rischi di esposizione e critica) può diventare anche fonte di frustrazione in coloro che investono in questa App per ricevere conferme o stringere legami significativi.
Quindi per non incappare in forme di malessere è bene dosare con cognizione l’uso delle applicazioni di dating, e nel prossimo paragrafo ti darà qualche dritta che potrebbe risultarti utile per fare ciò.
Se, come e quando confinare le App di incontri
A questo punto è arrivato il momento di vedere il risvolto della medaglia.
Fin ora hai potuto comprendere i motivi neuropsicologici per i quali i Millennials usano Tinder per potenziare la fiducia in se stessi.
La realtà dei fatti però dice che gli utenti sono mossi dalla convinzione di potenziare il Sé ma ciò che accade è spesso l’opposto.

Vari studi (ad esempio questo) dimostrano che chi utilizza App basate sullo Swipe hanno livelli maggiori di depressione, ansia e stress rispetto a chi non usa queste applicazioni.
In pratica gli utenti credono o sperano che usare Tinder gli porti benefici (nell’ottica di sicurezza e fiducia) ma in verità non ottengono alcun beneficio psicologico.
Quindi i tre “plus” visti sopra benché facilitino le relazioni e le rendano affascinanti e gratificanti non sono utili a lungo termine per strutturare fiducia e autostima.
È come quando si ha la “pappa pronta”, è facile e piacevole ottenere le cose con poco rischio o investimento ma non ti “forma le ossa”.
Ma allora usare Tinder è un bene o un male?
Per esser filosofici: la risposta è dentro di te.

Con questo intendo dire che le App come Tinder possono essere davvero un buon strumento per incontrare persone e sentirti appagato ma anche possono far emergere ansia e malessere.
Il modo per capire se queste App sono buone per TE è ascoltarti.
Vedi come stai mentre e dopo che le usi, se sei leggero e soddisfatto allora Tinder fa al caso tuo, se viceversa sfogliare i profili degli altri ti mette ansia, ti butta giù di morale o ti fa nascere pensieri di autocritica allora è meglio che disinstalli l’applicazione.
So che può sembrarti banale ma focalizzarti su come stai mentre fai gli Swipe è l’aspetto fondamentale per gestire al meglio queste App.
Ok!
Una volta che sarai chiarito se Tinder fa al caso o tuo o meno potrai decidere se modificare le tue abitudini di utilizzo.
A questo proposito voglio consigliarti alcune accortezze che possono esser utili per mantenere una sano rapporto con le applicazioni di incontri:
- Non comunicare via chat per troppo tempo: se dopo le prime due settimane di messaggi scritti c’è l’interesse a continuare a conoscersi ma senza incontrarsi, è bene aumentare il grado di coinvolgimento con telefonate o videochiamate.
Le chat che si trascinano per mesi ti fanno stagnare in un limbo, per ricevere benefici pieni da una relazione è necessario godere del tono di voce e dell’espressività dell’altra persona.
- Rendi autentico il tuo profilo: carica foto che ti rappresentano per chi sei ora e non per chi vorresti essere. Scrivi la descrizione come se ti stessi raccontando a un amico che conosce la tua vita.
Se sei tu in primis a esser più autentico è più probabile che troverai matching autentici, che sono quelli che risultano appaganti nell’ottica del tuo benessere.
- Non parlare con troppi utenti contemporaneamente: mantieni al massimo due conversazioni attive per volta.
Avere tante opzioni di scelta è spesso controproducente, mantenere il focus su poche persone ti permette di capire come realmente stai in quella relazione. - Non investire troppo nell’applicazione: tieni sempre presente che le App sono solo una strada percorribile per conoscere gente o sentirti gratificato.
Le App dovrebbero avere un ruolo marginale nella tua vita, quello che deve avere il ruolo da protagonista è il bisogno che sta dietro l’utilizzo dell’applicazione, e il tuo bisogno (amore/compagnia/sesso/apprezzamento/ecc..) lo puoi soddisfare attraverso molti altri canali.
Fantastico!
Spero che tu abbia trovato interessante questo cocktail tra applicazioni di incontri e benessere psicologico.
Ora sai che dietro la “ricerca dell’anima gemella” tramite queste App si cela molto altro, quindi usale con cognizione di causa e in bocca al lupo per i prossimi Swipe.
Nel caso in cui sentissi il bisogno di un supporto personale non esitare a contattarmi.
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