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Ghosting: perché dà fastidio e perché le persone spariscono?

Il Ghosting è un’esperienza tanto sconcertante quanto dolorosa.

Sparire 
ghosting

Forse ti sarà capitato di vedere improvvisamente sparire una persona dalla tua vita, interrompere ogni forma di contatto e troncare senza motivo apparente qualsiasi tipo di legame.

La persona con cui fino a ieri chattavi, scherzavi, ti confidavi o flirtavi è sparita!

Ma che roba è? È strano, è inspiegabile, è perturbante, è amaro.

Il Ghosting è tutto questo, e se sei una persona che crede nelle relazioni, vederle troncare così, senza spiegazioni, non può che turbarti e lasciarti addosso uno stato di sconcerto e malessere.

La buona notizia è che se il Ghosting ti genera malessere allora hai una concezione sana delle relazioni interpersonali.

Con questo articolo voglio aiutarti a rispondere a due degli interrogativi tipici di chi subisce Ghosting:

  • Ma perché ci sto (ancora) male?
  • Che problema ha chi sparisce così di punto in bianco?

Naturalmente ogni situazione è a sé stante ma ci sono alcune dinamiche psicologiche comuni che possono aiutarti a trovare una risposta a queste domande.

Il fenomeno è spiacevole ma sicuramente attuale e interessante, iniziamo a osservarlo più da vicino!

Ghosting digitale e malessere reale

Il Ghosting esiste da sempre ma le nuove tecnologie l’hanno reso virale.

Se è vero che oggi il Web 2.0, le App o i Social rendono facilissimo creare reti interpersonali, è altrettanto vero che queste relazioni hanno una struttura più volubile rispetto ai legami vis a vis.

chat
foto
vulnerabilità

Inoltre la distanza fisica, la possibilità di anonimato, foto e video ritoccati non fanno altro che rendere i rapporti online più vulnerabili in termini di autentico investimento, spianando così il terreno alla possibilità di Ghosting.

Per questi motivi sparire completamente dai radar crea meno rimorsi ed è estremamente più facile.

Negli ultimi anni, quando Dating App e Social Network hanno iniziato la loro ascesa, i numeri relativi al Ghosting sono diventati spaventosamente alti.

studio
ricerca
ghosting

Secondo uno studio del 2018 (pubblicato su Journal of Social and Personal Relationships) svolto su 747 individui, il 23% delle persone dichiara di esser stato vittima di Ghosting in una relazione romantica. Il 40% dichiara di esser svanito agli occhi di quello che era un amico.

Che si tratti di amore o amicizia, la situazione non cambia: l’altra persona rimanda ogni forma di contatto, non risponde più ai messaggi e magari blocca Social e messaggistica.

All’improvviso svanisce!

E sparire da una relazione, anche se vissuta solo online, può avere spiacevoli ricadute su chi subisce questo immotivato abbandono.

Ma perché il Ghosting fa tanto male?

Naturalmente ci sono tante variabili per comprendere l’impatto che il Ghosting ha su chi lo subisce.

Esser bloccato da una persona conosciuta 24h ore prima sui Social non ha lo stesso impatto emotivo di esser escluso dalla vita di un coniuge.

E allo stesso modo ci sono persone più sensibili all’abbandono mentre altre più resilienti.

Quindi il dolore di subire Ghosting lo si può porre su un continuum che va da una sensazione di fastidio fino ad arrivare a un forte disagio psichico.

Per darti qualche strumento in più per comprendere il malessere causato dal Ghosting ti mostro due teorie psicologiche che si pongono ai poli di questo continuum: lo Stato di chiusura e l’Ostracismo.

malessere ghosting

Vediamoli nel dettaglio!

Stato di chiusura

Fritz Perls (il fondatore della Teoria della Gestalt) fa parte della Hall of Fame della psicologia del ‘900 e nelle sue teorie afferma che le nevrosi sono il frutto di situazioni incompiute.

Vuol dire che un’azione o una situazione che non viene chiusa resta sospesa nella nostra psiche e ci provoca un certo fastidio.

Banalmente ciò che è sospeso ci fa stare male, e per star bene bisogna chiudere i cicli aperti.

E sai cosa può lasciarti in sospeso? Una persona che prende e sparisce!

psicologia
gestalt

Secondo la Gestalt il Ghosting crea la tipica situazione nevrotica in cui l’individuo resta “aperto” (con tante domande, pensieri confusionari e sospesi), il fatto che l’altro sia sparito senza motivazioni non permette di mettere un punto alla relazione.

Questo stato di sospensione continua a logorare la persona perché cercherà di chiudere il ciclo aperto (dato che la chiusura è una spinta naturale per ristabilire il benessere personale).

La vittima di Ghosting quindi investirà risorse emotive e cognitive per dare un senso alla sparizione dell’altro trovandosi però un muro davanti.

nevrosi

Il fastidio della nevrosi deriva proprio da questo, restare sospesi per l’impossibilità di trovare una chiusura attraverso il dialogo.

Per ridurre questo disagio quindi NON serve chiudere “relazionalmente” con l’altra persona (cosa impossibile che ti terrebbe sospeso) ma devi chiudere il tuo ciclo interno che ti tiene legato all’altra persona.

Quindi per non sentire addosso il “fastidio” degli strascichi del Ghosting devi mentalmente considerare chiuso qualsiasi rapporto con la persona scomparsa.

So che talvolta non è facile ma è sicuramente possibile farlo con un po’ di fermezza e supporto!

Ostracismo

In psicologia sociale l’ostracismo è una forma di condanna e rigetto verso una persona (o un gruppo), con la quale si evita di comunicare fino a fingere che questa nemmeno esista.

Quando il Ghosting diventa un’esperienza ripetuta o è messo in atto da persone che si ritenevano significative, allora raggiunge il disagio assimilabile all’ostracismo.

depressione
interrogativi
ghosting
disagio

La vittima si subissa di interrogativi, può mettere in dubbio la sua intera persona, può sentirsi abbandonata e depressa, talvolta il disagio psichico è talmente forte da provocare dolore fisico.

Sentirsi abbandonati, non sentirsi visti, non esser degni di considerazione, possono esser ferite molto profonde che magari non nascono col Ghosting ma che il Ghosting fa tornare a galla.

Il senso di rifiuto può portare a una severa svalutazione di sé, o può creare un disagio emotivo tale da innescare deficit nella cognizione (compromettere attenzione, memoria o apprendimento).

Quando il Ghosting è vissuto in maniera maligna può promuovere anche comportamenti aggressivi e antisociali, dove la vittima diventa carnefice (magari attuando a sua volta Ghosting con altre persone).

Insomma, un disagio davvero importante!

disagio
ghosting
lutto

Generalmente il Ghosting sfocia nell’ostracismo solo nei casi più gravi, quando la persona che scompare aveva instaurato forti legami prima di dissolvere nel nulla.

In questi casi è bene prendere la sparizione come un vero e proprio lutto, dedicarci del tempo per elaborarla e pian piano capire come reindirizzare la propria quotidianità.

Se il dolore o il caos causato dalla sparizione ti sembra insormontabile chiedi aiuto a persone care o a professionisti che possono supportarti per rimetterti in carreggiata.

OK! Per riassumere:

Il ghosting fa male perché lascia delle situazioni sospese che possono infastidire o far riemergere difficoltà personali.

Per tornare a star bene quindi devi diventare bravo a centrarti su di te, chiudere mentalmente con la persona svanita e goderti tutti gli altri aspetti della tua vita.

Perché c’è gente che fa Ghosting?

Se hai subito del Ghosting la risposta già la sai: “La gente sparisce perché è str**za!

Ma è proprio così?

Sì e no.

ghosting
ingranaggio
tossico

È chiaro che chi fa Ghosting ha qualche ingranaggio che non funziona a dovere dato che non comprende (o si disinteressa) di quanto il suo comportamento possa esser tossico.

Quello che possiamo fare è ipotizzare quali siano questi ingranaggi che non funzionano che poi inducono le persone e troncare rapporti e comunicazioni sparendo nel nulla.

Le ricerche relative a chi fa Ghosting hanno messo in evidenza alcuni fattori che facilitano questo tipo di comportamento, e sono:

  • Rigidità di credenze
  • Disagi personali
  • Stile d’attaccamento

Ti mostro nello specifico di che si tratta.

Rigidità di credenze

Questa caratteristica è stata studiata nell’ambito del Ghosting sentimentale, quindi le parti in causa (prima della sparizione) comunicavano con finalità romantiche o sessuali.

Si è notato che sul tema della nascita di una relazione amorosa, le persone si dividono in due grandi filoni di pensiero: da una parte c’è chi crede nella “crescita” e chi nel “destino”.

Se vedi le relazioni come una crescita allora credi nella costruzione di un rapporto attraverso conoscenza e mediazione. Il tempo e l’impegno sono componenti fondamentali per creare la coppia e rinforzare l’affiatamento col partner.

Se pensi che le relazioni siano predestinate allora l’andamento della relazione con l’altra persona è già scritto. O è destino che funzioni o è destino che non funzioni. Tutto sta nel trovare l’anima gemella che è da qualche parte lì fuori.

studio amore
destino

Uno studio del 2018 ha dimostrato che il 63% delle persone che credono nel “destino” delle relazioni considerano il Ghosting un modo accettabile per troncare i rapporti con attuali o potenziali partner.

Quindi chi fa Ghosting è in qualche modo guidato dalla sua credenza nel “destino” e magari tende a pensare che anche l’altra persona vede il rapporto come “destinato a morire”, per questo non ha valore curare una chiusura palese e già scritta.

Disagi personali

Questo aspetto mette in luce che chi fa Ghosting probabilmente ha una difficoltà personale di qualche tipo in ambito relazionale.

Che il disagio sia di natura psicopatologica (come Narcisismo, Antisocialità o Depressione) o di natura pervasiva (come Asperger o Autismo) solitamente chi sparisce senza preavviso mostra dei deficit a livello empatico e/o rispetto alle abilità sociali.

empatia

L’empatia è la capacità di cogliere e sentire gli stati d’animo altrui (emozioni e pensieri).

Chi pratica Ghosting è probabile che abbia un bassissimo livello di empatia, per cui non riesce a mettersi nei panni della persona che subisce il Ghosting.

Oltre a ciò può accadere che il Ghosting venga fatto perché la persona non sa gestire l’evoluzione della relazione.

Portare avanti una chat su determinati argomenti, programmare un incontro, gestire l’ansia di relazionarsi con gli altri, sono tutte abilità sociali che non tutti sentono di padroneggiare.

abilità sociali

Quando una persona socialmente insicura si trova in un relazione che non sa gestire mette in atto dei comportamenti di difesa.

Una delle difese più usate e più antiche è quella dello “opossum”, dove per scongiurare la minaccia ci si finge morti e alla prima occasione utile si scappa via.

Chi fa Ghosting quindi potrebbe essere come un opossum, si finge morto perché incapace di gestire la relazione.

Stile d’attaccamento

Due super VIP della psicologia del ‘900, John Bowlby e Mary Ainsworth, hanno teorizzato e dimostrato che il modo con cui ci relazioniamo agli altri da adulti deriva dal tipo di relazione che abbiamo avuto in infanzia con le figure significative.

Per farla breve, trovano 4 stili di attaccamento che creiamo da bambini e li usiamo per viverci le relazioni con gli altri.

Questi stili sono: Sicuro, Evitante, Ambivalente e Disorganizzato.

stile d'attaccamento
evitamento
ghosting

Tra tutti, quello che ci interessa è lo stile d’attaccamento Evitante (o Insicuro-Evitante) perché la persona che lo sviluppa è caratterizzata da una percezione di Sé poco desiderabile e da una percezione dell’altro come invasivo.

Chi ha uno stile evitante ha solitamente una emotività ridotta ma eccelle nell’attivazione cognitiva, tende a prediligere il distacco, mantenere la distanza e a non creare intimità perché è convinto (in base alle esperienze vissute da piccolo) che se di aprisse riceverebbe dolorose risposte di disinteresse.

Quindi, niente intimità, rapporti freddi, gli piace metter distanza, sta a suo agio nell’autonomia.

Se hai uno stile evitante Ghosting è la pratica perfetta per “gestire le relazioni”.

In questo caso chi fa Ghosting sparisce perché è cresciuto con questo stile di attaccamento, sta a suo agio con la distanza (fisica ed emotiva) dall’altro e scompare quando vi è il rischio di intimità perché vede nella vicinanza il dolore del rifiuto.

OK!

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ghosting

Ora hai tre chiavi di lettura psicologica che possono aiutarti a capire perché alcune persone sono propense a sparire nel nulla e chiudere i rapporti senza dare spiegazioni.

Queste teorie non vogliono giustificare chi fa Ghosting e tantomeno rendere il fenomeno più accettabile, sparire nel silenzio resta sempre e comunque una modalità irrispettosa di gestire un rapporto.

Ottimo!

Adesso sai gli aspetti psicologici che entrano in gioco quando si verifica il Ghosting.

Per star bene in una situazione così sgradevole ricorda che la regola d’oro è sempre quella di concentrarti su di te e chiudere i rapporti con chi non ti rispetta!

In giro c’è tanta bella gente, dedicati a chi vuole realmente costruire un relazione con te.

Nel caso in cui sentissi il bisogno di un supporto personale non esitare a contattarmi.

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