Se si vuole stare bene nell’era digitale il Digital Overload è un fenomeno che va compreso nelle sue sfaccettature.
Di solito si pensa che il problema con i contenuti online sia principalmente la qualità e l’affidabilità delle informazioni.

Con fake news, pubblicità ingannevoli e trash post sapersi districare tra le informazioni del web è diventata una competenza fondamentale, ma in un’ottica di benessere psicologico questo non è il fattore più rilevante.
La verità è che spesso a causare il malessere dell’utente non è tanto la qualità scadente delle informazioni quanto la quantità dei contenuti online.

Sì perché il numero di input che il mondo digitale ti offre è praticamente infinito e questo può causarti non pochi problemi.
In questo articolo voglio suggerirti in che modo la filosofia del Less Is More (traduzione nostrana: meno è, meglio è) può esser vincente quando ci si approccia la cyberspazio.
Iniziamo!
Il problema della quantità di stimoli online si chiama Digital Overload e riguarda il sovraccarico di input ai quali siamo sottoposti mentre navighiamo sul web o abbiamo uno smartphone a portata di mano.
Come succede nei migliori computer anche il cervello quando riceve troppi stimoli da elaborare prima rallenta la velocità di calcolo e poi si blocca.
Quello che accade col Digital Overload è che troppe info da processare e troppi stimoli da seguire possono far andare in cortocircuito la mente lasciarti addosso una sensazione sgradevole.
Il sovraccarico digitale mette a dura prova sia le tue capacità di elaborazione cognitiva sia la tua serenità emotiva.
Ti faccio un esempio di come mente ed emotività vengono compromessi dalla quantità di opzioni che ci fornisce il mondo digitale:

È una tranquilla serata casalinga e vuoi vedere un film, allora apri Netflix e passi 20 minuti a sfogliare il catalogo ma non trovi niente che ti soddisfi la 100%, quindi apri Disney+ e dopo altri 20 minuti non hai trovato il film perfetto per la serata.. magari Prime Video ha quello che fa per te, e allora riparti con la ricerca..
Terminate tutte le piattaforme sulle quali cercare, quello che solitamente accade è che emotivamente sarai insoddisfatto della scelta e mentalmente sarai stanco e annoiato per tutto il tempo investito nella ricerca.
In soldoni: 200 film tra i quali scegliere e sei scontento e col cervello in pappa. La grande quantità di film a tua disposizione è stata controproducente per goderti una serata soddisfacente.
Questo è solo un piccolo esempio ma se ti interessa sapere in che modo la quantità enorme di stimoli digitali può esser rischiosa per le tue capacità cognitive ed emotive ti consiglio di proseguire con la lettura!
Ecco come il Digital Overload scombussola la mente
Se ti senti troppo incentivato/chiamato/stimolato a utilizzare l’universo digital ricordati come regola generale che Less is More, ovvero, meno accedi al mondo digitale più benessere ottieni.
Detto ciò ti mostro i rischi relativi al digital overload in modo che tu possa scegliere in autonomia se aumentare o ridimensionare il tuo rapporto con gli spazi virtuali.
Il malessere relativo al digital overload è dovuto a due componenti:
- L’intrusività dei richiami con i quali il digitale canalizza la tua attenzione (compromettendo le tue performance);
- L’ampiezza dell’offerta che il digitale ti rende fruibile (lasciandoti spaesato e disorientato).
Le principali conseguenze dal punto di vista psicologico sono correlate a:
- Aumento dello stress
- Calo delle performance attentive
- Riduzione della capacità di scelta
Andiamo a vedere di cosa trattano questi tre punti!
1. Stress 
Quando si parla di malessere e di bombardamento digitale la prima parola che spunta fuori è lo Stress.
Digital Overload e Stress sono talmente correlati che esiste una parola che mette insieme questi due mondi: Tecnostress.

Ti sarà capitato di gridare BASTA! quando lo smartphone continua a ricevere notifiche senza sosta.
Oppure sai che vuol dire cercare qualche sintomo medico sul web ed uscirne più confuso che mai per via della moltitudine di malanni che puoi diagnosticarti.
La sensazione più diffusa è quella di sentirsi soverchiato dalle notifiche, andare in affanno per le richieste che si accumulano dalle quali non è possibile scappare e rifiatare.
Applicazioni, messaggi, email, ti invitano ad attivarti ma magari tu sei già saturo e con scarse energie, quindi stare dietro a tutta questa iperstimolazione è solo fonte di stress.
Il tecnostress non va preso sottogamba perché può causare ansia, irritabilità, ipertensione e molte altre problematiche che espongono la tua salute a rischi sempre maggiori.
Fai attenzione perché questo tipo di stress può nascere dall’intrusività del mondo digital ma può avere ricadute sulla qualità delle tue relazioni o su altri aspetti della tua vita che non sono strettamente connessi con l’online.
Se ti ritrovi ad annaspare perché con le nuove tecnologie sei troppo raggiungibile e non riesci a ritagliarti un momento di pace, oppure se ti rendi conto che il mondo del web è più confusivo che altro, allora fermati e programma un detox dal digitale.
Metaforicamente imposta la mente in modalità aereo, falla funzionare solo in locale.
È possibile che tu non sia a tuo agio con una società iperconnessa, la filosofia del Less Is More ti può ricordare che “meno ti rendi accessibile dai canali tecnologici e meglio stai“.
2. Performance Attentive 
Stress a parte, dal punto di vista cognitivo gli infiniti di stimoli del digitale compromettono principalmente due aspetti psicologici fondamentali per la produttività: lo Span Attentivo e la Capacità di Scelta.
Di seguito ti dico cosa sono e come vengono compromessi.

Lo Span Attentivo è la quantità di tempo durante la quale riesci a restare concentrato su un compito.
Riuscire a restare focalizzati su un’attività è la condizione necessaria per portare a termine qualsiasi processo. La strategia per ampliare lo span attentivo è una e semplice: non distrarsi.
Pare facile ma non lo è perché è qui che entra in gioco il Digital Overload.
Notifiche, messaggi, banner, pop up sono alcuni degli infiniti gli strumenti che il web possiede per indurti in distrazione!
Fai mente locale:
Sei col naso sui libri a studiare per il prossimo esame? *Tin tin* la tua App di Youtube ti segnala un video che proprio non puoi perderti.
Poi un video tira l’altro, e anche oggi si studia domani!
Oppure stai cercando sul web informazioni per il tuo progetto di lavoro? *PoP* ti spunta il banner pubblicitario delle cuffie che volevi in super offerta.
In men che non si dica ti ritrovi con 1 scheda aperta per lavoro e 5 schede aperte per confrontare tutte cuffie sul mercato.
Ci caschiamo tutti perché gli stimoli del mondo digitale sono accattivanti e personalizzati, sono pensati e sviluppati per un solo scopo: farti spostare l’attenzione da ciò che fai per risucchiarti in un altro spazio virtuale.
Ed ecco qui che il tuo Span di Atttenzione si riduce sempre più!
Vivendo in un mondo iperconnesso sei bombardato da distrazioni in ogni momento ed è impossibile mantenere sempre il focus dell’attenzione centrato sull’obiettivo.
Il problema con questo sovraccarico di notifiche sta nel fatto che compromette fortemente l’esito del tuo lavoro/studio/progetto perché dirotti tempo e risorse altrove.

Quindi se ti capita spesso di iniziare un’attività importante per poi perderti nei meandri del web o delle App, allora vuol dire che hai un controllo dell’attenzione un po’ deficitario e quindi è bene che intervieni in maniera decisa per ridurre le interferenze causate dal digital overload.
In questo caso la filosofia del Less Is More vuol dire, “meno sei esposto a notifiche e dispositivi smart e più produttivo sarà il tuo lavoro“.
3. Capacità di Scelta 
Oltre alle capacità attentive, l’altra grande competenza che è compromessa dal sovraccarico di informazioni è il decision making, ovvero la Capacità di Scelta.

Saper scegliere l’opzione migliore per sé è una condizione necessaria per sentirsi bene ed appagati.
Ciò che accade col sovraccarico digitale è che la grande quantità di opzioni di scelta promuove il così detto “Overthinking” ovvero “il pensare troppo” su un certo argomento.
Per capire come questo fenomeno riduce la tua capacità di scelta ti propongo un tris di inglesismi che ti spiegherò rigorosamente in italiano:
Il Digital Overload favorisce l’Overthinking che causa l’Analysis Paralysis.
Traduzione ed esempio pratico:
[Digital overload] Internet e il mondo digitale ti offrono una incredibile possibilità di scelta e di informazione su qualsiasi cosa ti interessi.
Vuoi comprare una chitarra elettrica? Hai milioni di siti, gruppi social e applicazioni che vendono, confrontano e recensiscono chitarre.
Talmente tanto materiale che non basterebbe una vita per leggerlo tutto.
[Overthinking] Avendo lo scibile umano a portata di click non ti accontenti di fermarti al primo risultato ma approfondisci ed espandi sempre più la tua ricerca.
Come fai a scegliere la migliore chitarra per te? Vedi video sul tipo di sound che ti piacerebbe suonare, ti informi su quali corde sono le migliori, impari una decina di nomi di amplificatori, ecc.
Più cose scopri sul mondo delle chitarre elettriche e più ti rendi conto che c’è tanto altro da sapere, e quindi continui a ragionare su tutti i possibili assetti per assemblare la tua chitarra ideale.
[Analysis Paralysis] Scegliere ora risulta più difficile che mai, oltre a esser incastrato in un loop di pensieri e approfondimenti sul mondo delle chitarre inizia a far capolino la paura del rimpianto.
Dopo settimane di ricerche, hai la tua nuova chitarra tra le mani? Ehhh, no.. sei abbastanza informato ma in pratica non hai preso nessuna decisione di acquisto.
Protendere per una opzione vuol dire scartarne moltissime altre potenzialmente buone, il timore del rammarico per ciò che si è scartato può creare un’ansia che irretisce la presa di decisione.
Quindi:
Il fatto che tu sia diventato competente del mondo delle chitarre alimenta il timore che alla fine tu possa scegliere lo strumento sbagliato, e allora per ora non scegli (analysis paralysis) e continui a capire (overthinking) quale sia la chitarra migliore visto che ci sono ancora moltissimi siti (digital overload) sui quali informarti.

Se ti capita spesso di dover scegliere qualcosa ma poi ti ritrovi con un nulla di fatto è perché ti perdi cercando l’opzione migliore da scegliere, forse tendi a pensare troppo e ti fai inghiottire dall’infinita proposta del web.
Per uscire da questo circolo vizioso prova ad attivare di più pancia e istinto nelle tue scelte, non cercare l’opzione migliore in termini assoluti ma scegli la cosa che senti possa far star bene TE nel qui ed ora.
In questo caso la filosofia del Less Is More vuol dire, “meno sovrastrutturi la tua ricerca più ti sarà semplice prendere decisioni“.
Benissimo!
Ora sai come il Digital Overload può scombussolarti la psiche e causarti malessere!
Ricordati che la nostra mente non è tarata per gestire troppi stimoli contemporaneamente, quindi fai tesoro delle tue pause dal digitale e allenta lo stato di iperconnessione che ti impone il mondo esterno.
Nel caso in cui sentissi il bisogno di un supporto personale non esitare a contattarmi.
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“Ricorda: attiva prima le connessioni neurali e poi di quelle WiFi “
– WiFi Psy –
Last Updated on 18 Marzo 2022 by Paolo Carrone