Devi sapere che ogni volta che accedi alla rete si innesca una sfida, una sfida che vede competere i colossi del digital (YouTube, Instagram, Twitter, TikTok, Wikipedia, ecc..) per accaparrarsi la TUA attenzione!
Sì perché catturare la tua attenzione su una piattaforma vuol dire che passerai del tempo su di essa, e così facendo l’azienda che gestisce la piattaforma ne riceve immensi benefici (raccoglie dati, vende spazi pubblicitari, aumenta influenza e visibilità).

A questo scopo le compagnie del digital hanno affinato molte tecniche per catturare e bloccare la tua attenzione sui loro portali, e guadagnare così una vagonata di soldi.
Talvolta però spingerti a restare online è qualcosa che beneficia i colossi del web ma è controproducente per la tua qualità di vita.
Con questo articolo ti voglio aiutare a focalizzarti sui tuoi interessi e non finire in balia di Netflix, Facebook, Amazon e simili.
Ti mostrerò le principali strategie che i Media Digitali utilizzano per catturare la tua attenzione e tenerti incollato allo schermo per il maggior tempo possibile.
L’obiettivo è quello di renderti consapevole che la tua attenzione è una risorsa troppo preziosa per fartela “fregare da sotto il naso” dai colossi del web!
Allora andiamo a scoprire come Social e Web si nutrono della tua attenzione.
Conosci meglio la tua attenzione
Per cominciare deve esserti chiaro che per le aziende la tua attenzione vuol dire soldi.
I Social Network o gli E-Commerce sono imprese ed è giusto che offrano i loro servizi per guadagnare.

Ciò che non è giusto è che per guadagnare di più utilizzano delle tecniche persuasive che dirottano l’attenzione su stimoli sempre nuovi per far rimanere l’utente incollato allo schermo anche quando una esposizione così prolungata è dannosa per la persona.
Per dirla in maniera spicciola le aziende del digital se ne fregano del tuo umore, del tuo tempo e della tua produttività, a loro importa solo che non schiodi dalla piattaforma online.
Ma le aziende sono aziende e demonizzarle non serve a nulla, anche perché Instagram e simili offrono anche tanti servizi utili.
Quello che puoi fare è imparare a riconoscere alcuni dei loro “tranelli” per viverti il mondo online i maniera sana.
A questo punto non ti resta che batterti per prenderti cura della attenzione! 
Iniziamo!
La prima cosa che devi sapere per evitare che ti venga dirottata l’attenzione è capire come funziona l’attenzione.

L’attenzione è il processo cognitivo che ti consente di selezionare e focalizzarti su alcuni degli stimoli di un dato ambiente.
Ci sono infiniti modelli teorici che spiegano l’attenzione ma quello neuroscientifico è forse il modello che più si concilia con le tecniche di dirottamento digitale.
Te lo mostro (semplificandolo).
Secondo le neuroscienze la nostra attenzione seleziona gli stimoli attraverso due diverse modalità, da una parte vi è l’Attenzione Top-Down e dall’altra l’Attenzione Bottom-Up:

Top-Down
È l’elaborazione dei dati sensoriali dall’alto verso il basso ed è un’attenzione più consapevole nel senso che la persona cerca attivamente nell’ambiente (reale o digitale) qualcosa che ha in mente.
Essendo un processo pensato la persona attinge ai dati personali di esperienza e memoria per far confluire la sua attenzione su quello che gli interessa.
Ad esempio, sei sul catalogo di Netflix perché vuoi vedere il film di Spiderman, allora richiami dalla memoria la copertina del film e attivi consapevolmente la tua attenzione scandagliando tutti i titoli che richiamano l’immagine target che hai in mente.

Bottom-Up
È una modalità più istintiva che viene risvegliata da particolari stimoli esterni che risaltano dal contesto chiedendo che gli venga prestata attenzione.
L’elaborazione Bottom-Up è decisamente più sensoriale e giuda la nostra attenzione perché abbiamo la percezione che c’è qualcosa nell’ambiente che merita considerazione.
Ad esempio, stai su un sito di filmografia per cercare info su un attore quando a un certo punto parte in basso a destra un riquadro (con tanto di audio) del trailer del nuovo film di Spiderman e allora la tua attenzione viene automaticamente rapita da questi stimoli audio e video inaspettati.
Perfetto! Ora sai cos’è e come funziona l’attenzione.
Adesso è arrivato il momento di vedere quali sono le principali strategie che le aziende del web usano per dirottare TUA attenzione in posti di LORO interesse.
Gli stratagemmi del Web per rubarti l’attenzione
Probabilmente potrai immaginare che colossi come Google, Meta o Wikipedia non lasciano nulla al caso.
Ogni aspetto delle loro piattaforme è pensato e studiato nel minimo dettaglio, i font usati, i contenuti delle notifiche, il colore e posizionamento dei tasti interattivi, ecc. tutto è studiato messo lì con criterio e per una ragione.
E la ragione è: farti usare sempre di più la loro piattaforma.

Quindi da una parte della piattaforma ci sono schiere di ingegneri, psicologi e analisti altamente specializzati e dall’altra parte ci sei tu.
Situazione ìmpari, vero?
Questo dà ai media digitali un grande potere, quello di influenzare e manipolare la tua condotta online e il modo migliore che hanno per fare questo è dirottare la tua attenzione su contenuti che ti tengano incollato allo schermo.

Esser inconsapevolmente condizionati (o manipolati) non è gradevole, senza contare che perdere il dominio della tua attenzione è molto pericoloso perché riduce tutte le tue performance attentive, quindi sarai meno capace di portare a termine i compiti e meno produttivo in studio o lavoro.
Quindi come puoi evitare che il mondo digital ti rubi l’attenzione?
La cosa più importante da fare e conoscere gli stratagemmi che i Media Digitali usano per dirottare l’attenzione.
La consapevolezza delle loro tecniche è l’arma migliore che hai a disposizione!
Per questo motivo ora ti propongo una situazione tipica che potresti vivere online e la dividerò in 8 fasi, per ogni fase scoprirai un diversa tecnica di dirottamento.
Iniziamo!
Leggi e immaginati questa scena:
- È tardo pomeriggio e hai terminato con lo studio/lavoro e quindi puoi finalmente concederti un po’ di relax casalingo.
- Ti metti sul divano e Tin Tin, ti arriva una notifica sullo smartphone da YouTube che ti avvisa che è uscito il trailer del film di Spiderman che aspettavi, e allora apri subito il video!
- Il trailer è stupendo e appena finito parte subito un video collegato che ti mostra come hanno realizzato gli effetti speciali e poi un terzo video con le interviste agli attori del cast.
- Alla fine del video sulle interviste scopri che c’è una pagina Instagram Ufficiale del film e semplicemente seguendola potresti vincere i biglietti per la prima del film, e allora premi il link, vai su Instagram e metti il follow.
- Dai una rapida occhiata alla pagina del film e guarda! Hai una notifica, due amici ti hanno menzionato nella loro Story, devi vedere di che si tratta.
- La Story è effettivamente divertente e nostalgica quindi scrolli un il tuo Instagram per vedere cosa succede in giro. Scrolli, ti fai un po’ i fatti dei tuoi conoscenti, scrolli ancora e vedi info sui VIP che segui, scrolli ancora e tra le notizie più o meno interessanti trovi una pubblicità di occhiali da sole con scritto “KISS MY (gl)ASS”.
- “KISS MY (gl)ASS”, è stupido ma ti stuzzica, allora per curiosità vai a vedere com’è il sito, ti fai un giro sui modelli di occhiali e T’oh! In basso compare un banner incorniciato.
- Il banner propone occhiali in super saldo, son belli e costano poco, ci clicchi e ti ritrovi su Amazon. Guarderesti gli occhiali e almeno altri 10 prodotti che ti interessano, ma ormai son passate due ore e non puoi rimandare ancora l’ora di cena!
Ti ci ritrovi in questo esempio?
Eri tranquillamente seduto sul divano e senza neanche accorgetene ti ritrovi due ore dopo a cercare degli occhiali che neanche sapevi di aver bisogno!
Tutto ciò è accaduto perché i media digitali hanno manipolato la tua attenzione per tenerti incollato allo schermo del telefono.
Ok!
Ora ripercorreremo l’esempio dal punto 1 al punto 8 e ti mostrerò le principali tecniche di dirottamento Top-Down (TD) e Bottom-Up (BU) utilizzate dalle piattaforme.
Iniziamo!

- Monitoraggio Aggancio: i Media Digitali sanno quando poter agganciare la tua attenzione. Sanno che a quella data ora non svolgi attività di studio/lavoro. Se hai uno smartwatch sanno che sei in fase di rilassamento. Se hai il GPS sanno che sei rientrato a casa. Ora la tua attenzione è vulnerabile e quindi dirottarla sarà più facile!

2. (BU) Le notifiche: il gancio per eccellenza è la notifica. Sei in un ambiente neutrale e uno stimolo irrompe, non puoi non prestare attenzione alla notifica, e vieni dirottato nel mondo digitale.

3. (TD) L’Autoplay: La riproduzione automatica, in combinazione con la colonna dei video consigliati è un mix micidiale. L’autoplay promuove una comoda passività mentale, cercare video attivamente è molto più dispendioso che farsi guidare dalla riproduzione consigliata. I Media Digitali conoscono questa “pigrizia” del cervello e la sfruttano spostando la tua attenzione di video in video.

4. (BU) Call to Action: in questi casi ti viene richiesto di fare qualcosa (persuaso da ricompense o per esprimere gratitudine) come “Seguimi sul profilo scocial”, oppure “Clicca il link”. Accettare la richiesta ti fa uscire dalla passività dell’autoplay ma dirotta la tua attenzione su una pagina (Landing Page) che non hai realmente scelto tu ma ti è stata nuovamente indotta dal web tramite la richiesta di azione.

5. (BU) Grafica Notifiche: la maggior parte delle notifiche sui Social Network hanno un segnalino rosso. La parte più primordiale del nostro cervello identifica i segnali rossi come qualcosa a cui dover prestare attenzione (pensa ai segnali stradali o alle sirene). I Social sfruttano questa innata attrattiva per spostare l’attenzione sulle notifiche facendole sembrare più impellenti di quanto non siano.

6. Scroll Infinito: i Media Digitali sono progettati affinché non abbiano mai un punto d’arrivo. Non esiste “l’ultimo post sulla home di Facebook”, sta all’utente fermarsi e dire “stop” per oggi. Ma inibire una condotta (dirsi “stop”) è un’attività tutt’altro che scontata. Serve più energia mentale per fermarsi che per scrollare passivamente un Social, i Media Digitali lo sanno bene e per questo le loro piattaforme non presentano alcun “punto di arrivo” vero e proprio.

7. (TD) Hippocampus Headlines: sono quei titoli, slogan o giochi di parole che stupiscono la tua mente. Solleticano una parte del tuo cervello (l’ippocampo) perché noti che in quella scritta c’è “qualquadra che non cosa”. Queste anomalie sono come magneti per la tua attenzione che viene nuovamente dirottata.

8. (BU) Banner Pop-Up: infine ci sono i classici banner che sfruttano tutte le leggi della comunicazione (colori, animazioni, countdown, suoni, flash, ecc..) per farsi notare e catalizzare la tua attenzione. I Media Digitali usano i banner per invertire le priorità di Figura-Sfondo. Il contenuto statico della pagina che prima era Figura (cioè l’elemento importante in primo piano) diventa Sfondo (meno importante) perché il banner (personalizzato) presenta contenuti con una grafica più accattivante, diventando quindi Figura e dirottando su di sé la tua attenzione.
Ora conosci alcuni dei principali stratagemmi che i Media Digitali usano per dirottare la tua attenzione e indurti a passare sempre più tempo sul web.
Perfetto!
Adesso che sai come il web può persuadere l’attenzione hai la possibilità di giocare le tue carte per non cedere a questi stratagemmi.
Come esser padroni della propria attenzione
Se per i Media Digitali la tua attenzione vale soldi, per te vale molto di più.
L’attenzione è l’abilità fondamentale per compiere ogni attività quotidiana, non puoi intrattenere conversazioni senza attenzione, non puoi studiare o lavorare su progetti, non puoi cucinare, giocare o fare sport.
Più sei padrone della tua attenzione e meglio svolgerai tutti questi compiti, e di conseguenza la tua vita sarà più semplice e gratificante.
Quindi coccola la tua attenzione!

Meditazione, mindfulness, yoga o arti marziali sono un toccasana per la tua attenzione.
Ma anche prenderti del tempo per passeggiare e osservare quello che ti circonda ti permette di darti il tempo di governare il focus della tua attenzione.
Il mondo digitale, per velocità e tipologia di stimoli riduce moltissimo la qualità della tua attenzione, quindi non abusarne ma naviga con cognizione di causa.
Il consiglio principale che voglio darti è quello di esser sempre vigile quando navighi online!
Per fare ciò ti consiglio alcuni utili accorgimenti:
- Evita il web quando sei mentalmente stanco e hai del tempo libero da spendere
- Accedi alle piattaforme digitali dandoti un tempo prestabilito
- Elimina la riproduzione automatica dei contenuti
- Imposta il display dello smartphone in bianco e nero
- Disattiva il maggior numero di notifiche possibili
- Usa applicazioni esterne per bloccare le pubblicità
Tutti questi accorgimenti ridurranno il potere dei Media di dirottare la tua attenzione e ti aiuteranno a esser padrone delle tue scelte e del tuo tempo.
Morale della favola: non sottovalutare l’importanza della tua attenzione!

Pensa ai Media Digitali e ricorda che “Se non stai pagando per un prodotto, allora sei TU il prodotto”.
Coloro che contendono per la tua attenzione possono orientare le tue priorità e influenzare la tua memoria.
Perdere il controllo della tua attenzione vuol dire cedere il tuo tempo e ridurre le tue performance.
Non metterti nella condizione di cedere le tue risorsi e ritrovarti con un pugno di mosche in mano.
Ok, articolo finito!
Ora hai qualche strumento in più per non finire in balia dei Media Digitali.
Il mondo online è ricco e fenomenale ma per godertelo in maniera sana devi sempre prestarci attenzione!
Nel caso in cui sentissi il bisogno di un supporto personale non esitare a contattarmi.
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“Ricorda: attiva prima le connessioni neurali e poi di quelle WiFi “
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